Le terapie intratimpaniche: la nostra esperienza

Abstract

Circum Menière 2019
Centro Congressi del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR)
Via Gobetti 101, BOLOGNA (BO)

8 giugno 2019

ore 12.10

Dott. P.P. Cavazzuti

Dott. P.P. Cavazzuti

La somministrazione di farmaci per via intratimpanica consente di far arrivare principi attivi all’orecchio interno in alta concentrazione evitando gli effetti indesiderati della via sistemica.

Fu proprio in casi di malattia di Menière, in cui i sintomi non potevano essere controllati efficacemente dalle terapie allora disponibili, che venne tentato questo originale approccio utilizzando antibiotici aminoglicosidici, dapprima streptomicina e poi gentamicina (Schuknecht, 1956).

Lo scopo della terapia era di eliminare la reflettività labirintica dell’orecchio trattato, in modo che non fosse più in grado di causare vertigini.

Accanto a questa metodica, negli anni novanta si cominciò a trattare le orecchie malate con farmaci corticosteroidi, allo scopo di migliorare la sintomatologia vertiginosa ed uditiva preservando la funzione dell’organo (Parnes, 1999). Tra le varie molecole utilizzate, la più diffusa è il desametasone.

Nella relazione vengono messe a confronto le due metodiche riferendosi alla casistica dellUOC ORL dell’Ospedale Maggiore di Bologna: indicazioni, modalità di somministrazione, esami clinici, risultati conseguiti.

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