Le leggende del Castello di Novara *

Il Castello di Novara è immerso in un bellissimo parco, ben curato, ricco di aree verdi e viali alberati, una vera oasi di verde nel cuore della città.

Recentemente ristrutturato, il Castello oggi ospita mostre, eventi culturali, spettacoli, concerti di musica.

Come per tutti i manieri anche attorno al Castello Visconteo Sforzesco di Novara aleggiano leggende misteriose.

Una in particolare narra della presenza nascosta e mai svelata, in un locale segreto degli smisurati sotterranei, di una scultura attribuibile a Leonardo da Vinci, un cavallo d’oro realizzato per volere di Ludovico il Moro (famiglia Sforza) in onore del padre. Nessun altro ne conosceva l’ubicazione, se non Ludovico, e solo lui lo poteva ammirare; morì conservando questo suo segreto …

Chissà quali e quante stanze, cunicoli e passaggi segreti e ancora inesplorati nasconde il vecchio maniero, e non manca neppure il fantasma del Castello…

Si racconta che proprio qui Bianca di Savoia, gentile e delicata sposa di Galeazzo Visconti, personaggio al contrario violento e aggressivo, morì per mano del marito; si narra che il suo fantasma ritorna e appare nella ricorrenza del delitto, vagando infelice per le stanze del castello e lasciando sulle scalinate interne una scia rossa di sangue ….

Nel grande parco che circonda il Castello tra alberi secolari e aiuole c’è la Cuneta (montagnola in dialetto novarese) dove si narra che, prima della seconda guerra mondiale, i bambini scavassero alla ricerca di giocattoli che provenivano dal Castello.

Infine un mio ricordo di ragazzino. Negli anni settanta correva voce (ben alimentata dalla creduloneria e dal piacere di un brivido) che nel fossato del Castello, a quei tempi incolto e conquistato dai rovi, si nascondesse una famelica belva strisciante, una specie di mostro Lochness nostrano. E ogni volta che nella zona si smarriva un cagnolino o un gatto ecco che si moltiplicavano sussurri, testimonianze e racconti più o meno macabri …

Insomma una Novara misteriosa!

Fonte principale: https://www.ilcastellodinovara.it/

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Le prime informazioni sul Castello di Novara risalgono alla seconda metà del 1200, anni in cui Francesco della Torre, allora podestà, ordinò di costruire la Turricella; più che un vero e proprio Castello si trattava di una casa-torrione in un angolo delle mura di fortificazione.

Alla fine del secolo il Castello divenne proprietà della famiglia Visconti e fu oggetto di grandi lavori di fortificazione. Dopo i Visconti il controllo del ducato passò alla famiglia Sforza e il Castello viene ulteriormente rafforzato con un largo muro di fortificazione (la Ghirlanda) con quattro torri angolari. In questo muro trovano spazio due aperture, una rivolta alla città con ponte levatoio e rivellino e una nel lato meridionale.

Dalla fine del 1800 il Castello viene adattato per essere utilizzato come carcere. In epoca recente il Castello, dopo il trasferimento del carcere in altra sede (1973), è rimasto a lungo inutilizzato in un alternarsi di ipotesi di riqualificazione e destinazione degli spazi alla esigenza di conservazione del complesso monumentale.

Vincenzo

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