Il vetro sul tetto che scotta

Anno 2016, la diagnosi: Sindrome di Menière.

Aiuto! chi si fida a salire sul tetto per pulire il vetro? Ah sì… non l’ho ancora detto. La mia casa ha un vetro fisso che si affaccia sul tetto: l’unico modo per pulirlo esternamente è… salire sul tetto!

Non ho mai voluto che lo pulissero le mie figlie e tanto meno mia moglie: è pericoloso!

Per fortuna ho un amico fraterno. Io trent’anni fa ho deciso di sposare la sorella di sua moglie e quindi siamo cognati! Per questi lavori, dal 2016, mi aiuta o mi sostituisce (come in questo caso).

Ma oggi mi sento bene! È due o tre giorni che non ho “svarioni”: riesco incredibilmente a varcare le porte senza tenere a debita distanza gli stipiti con le mani: sto bene! Pulisco io il vetro!

Si mobilita l’intera famiglia… dopo proposte e controproposte accettano che salga sul tetto solo se accompagnato! Benissimo! Affido a mio cognato la macchina fotografica così abbiamo materiale per la rubrica “Ombre e luci”.

Tutto liscio!

Se ora ve lo racconto vuol dire che sono seduto alla mia scrivania, il vetro è pulito e la mobilità generale è cessata!

6 commenti
  1. Sonia
    Sonia dice:

    Grande Lorenzo. Quando ti senti io ho un vetro fisso al 4′ piano……e sul davanzale ci salgo sempre io….. se un giorno non mi sentirete più sapete che sono stramazzata sul giardino di sotto…. comunque ogni volta che lo pulisco (poche volte) mi sento normale e sana!!!

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  2. Vincenzo
    Vincenzo dice:

    Grande Lorenzo, anche io vado abbastanza tranquillo sul tetto per le verifiche o la manutenzione. Con tutte le cautele del caso.
    Ma che bella sensazione di piena autonomia ?

    Rispondi

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