Il ferragosto 2009

Strano quel ferragosto fatto di diagnosi, di flebo, di dieta iposodica, insomma di ospedale. Il reparto si era svuotato, la telefonata di mio marito che sarebbe andato al mare con la ns ragazza con la solita compagnia. Il medico che mi prese in cura mi promette faccio un salto nel pomeriggio, ecco mia madre che arriva per trascorrere la giornata con me.

Strano quel ferragosto fatto di corsia vuota, di passeggiate lunghe a parlare con mia madre, a cercare chi fosse rimasto in reparto e scambiare due chiacchiere serene. Poi il dottore è passato, come quella strana giornata di ferragosto trascorsa in un luogo che non si pensa in quei giorni di festa e di vacanza, a trascinare un carrello “leggero” di flebo (ci sono flebo più importanti) con la consapevolezza che sarei uscita di là diversamente barcollante.

Sono passati 11 anni, barcollo sempre, ma con più dignità, e anche oggi è ferragosto con pezzi in meno e pezzi nuovi.

Buongiorno a tutti

Paola Fioravanzo

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