Quattro ottobre, a Bologna è la Festa del Patrono San Petronio, mia figlia e suo marito lavorano, quindi noi abbiamo a disposizione una bellissima giornata di sole per occuparci dei nipotini, è la giornata ideale anche per me, che evito di andare in giro in mezzo alla confusione, per concedermi una gitarella fuori città … ma dove!?

Mi viene in mente Dozza “il paese dipinto”, è a 25 km da Bologna decentemente vicino se per caso dovesse succedermi … no eh oggi non ci voglio pensare!

Appena arrivati vediamo in lontananza la famosa Rocca Sforzesca che fu trasformata in vero e proprio castello fortificato da Caterina Sforza e che fu abitata poi da una famiglia nobiliare del luogo fino al 1960

“Bambini andiamo a visitare il castello!!!”

Alla biglietteria ci dicono che da qualche anno nel Mastio del castello dorme all’interno di una cella il drago Fyrstan (protagonista di una antica leggenda), il quale si sveglia solo ogni due anni per soli due giorni in occasione della “Biennale d’Arte del Muro Dipinto”.

Comincia la visita alla Rocca che è molto bella perché tutta arredata a ricordare gli antichi splendori, dalle cucine alla lavanderia, dalle stanze nobili ai saloni delle feste, dalla Cappella privata alle prigioni… “ma il Drago dov’è nonna?” chiede Lorenzo…

Seguiamo le indicazioni per il Mastio, la torre più alta, e mi si presenta davanti una scala di pietra ovviamente “medievale” con un cordone ballonzolante al posto del corrimano, insomma … l’ideale per me …

Mi dico che ce la posso fare, mi carico ben bene di tutte le mie forze, inspiro profondamente e arrivo in cima già pensando che poi devo tornare indietro; come cambia la vita! ieri i miei draghi erano la matematica e il latino oggi sono una scala ripida e un drago che dorme ma come ieri anche oggi ce l’ho fatta

Il panorama da lassù è mozzafiato e vedo la mia dolce Margherita che fantastica di essere la Principessa del Castello e il mio piccolo Lorenzo che immagina di essere il Cavaliere che ha catturato il Drago e … sono felice

Dopo il pranzo a base di specialità della zona ci perdiamo per le viuzze del centro storico, che ha i muri delle case affrescati da vari artisti, i quali ogni due anni a partire dagli anni sessanta regalano alla manifestazione che si svolge in settembre “Biennale d’Arte del Muro Dipinto” una loro opera.

Lorenzo: “nonna oggi non ce l’hai il Mennytauro?”

Io: “no Lorenzo oggi l’ho lasciato a casa”

Lorenzo: “nonna lasciamolo a casa tutte le volte”

Una bella giornata di sole, due nonni, due bambini, un castello, una galleria d’arte a cielo aperto e persino un Drago … anche oggi ne è valsa la pena !

Fulvia

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