Pensieri di Natale

La nostra amica Claudia ha condiviso con noi la sua bella idea di conservare in un barattolo i pensieri e le intenzioni per il prossimo Natale e per l’anno che verrà … e noi abbiamo raccolto questo suggerimento, immaginando un grande barattolo nel quale aggiungere i nostri pensieri.

Potete aggiungere anche i vostri qui nella pagina di Pianeta Menière o nei commenti in FB.

I più cari auguri

Redazione di Pianeta Menière

Questo anno così particolare, intenso e difficile, sta per concludersi. Penso che meritiamo di fare solo bilanci positivi .. . Sicuramente ognuno di noi avrà imparato o potrà essere grato almeno di una cosa. Pensiamoci, scaviamo tra le cose belle e ricordiamole per darci forza nel nuovo anno.

Io ho preso un barattolo, dei bigliettini e sto scrivendo li ciò che ho imparato o di cui sono grata. Ne condivido uno con voi:

Il lock down mi ha tolto la libertà ma mi ha permesso di passare tanto tempo con mia figlia, guardarla crescere e cambiare, e il riposo forzato ha tenuto a bada anche la Menière

Claudia

Ricetta per il sorriso:

Alzati al mattino e guardati allo specchio: sorridi a te stesso.
Vestiti con cura e con i colori che più ti piacciono.
Affronta il nuovo giorno sempre come un dono grande.
Guardati intorno con occhi curiosi, capaci di cogliere ogni sfumatura.
Alla fine della tua giornata riguardati allo specchio.
Sì, ce l’hai fatta… e se non ti sembra sia cosi… domani ci riproverai !

Cristina

A Natale bisognerebbe essere più buoni; si dovrebbe respirare l’accoglienza, la condivisione e la fratellanza. Si dovrebbero seppellire le asce di guerra. A Natale ci si dovrebbe volere bene …  Perché? Perché è Natale! Una festa antica come il mondo.

Il 25 dicembre le prime civiltà festeggiavano la rinascita del sole dopo il solstizio di inverno, i Romani festeggiavano la nascita di Apollo e i Cristiani la nascita di Gesù. Ogni nascita è un ottimo auspicio… ci si apre alla vita…

Così mi auguro che, finalmente, ognuno si apra con curiosità alla vita, che ogni persona utilizzi, nel vero senso della parola, l’apparato cerebrale e soprattutto “sensoriale” che ci distingue dagli altri esseri viventi.

Mi auguro che l’esperienza acquisita negli ultimi mesi si trasformi in una leva per scardinare i preconcetti e purificare la capacità di percezione.

Sì, con una punta di egoismo, lo auguro a me stesso …

Lorenzo

La nostra vita è fatta di eventi e delle nostre reazioni.

A volte non si vedono vie di uscita, altre ci si trova a un bivio e bisogna scegliere.

Noi malati di Menière, davanti al nostro bivio dobbiamo reagire, agire, impedire che la malattia ci indebolisca, essere forti e dare voce all’invisibilità, farci sentire.

Per raggiungere nuovi obiettivi dobbiamo tenerci per mano ancora più stretti, e insieme camminare superando gli ostacoli.

Auguri e tanta serenità, sempre!

Sonia

Un caro amico, al quale la vita ha tirato un brutto “scherzo”, mi ha regalato un bellissimo pensiero che voglio condividere con tutti Voi, cari Ammici.

A volte la vita non va nella direzione in cui vorremmo che andasse. Ma ciò che fa la differenza è il modo in cui decidiamo di affrontarla, a prescindere dalle situazioni che ci si pongono davanti, belle o brutte che siano.

Il segreto sta nel riuscire a trasformare anche gli eventi più indesiderati in “sfide”, in nuove opportunità, perché la luce la si può trovare anche al buio, basta premere l’interruttore giusto.

E allora… alziamo gli occhi al cielo, balliamo, sorridiamo, cantiamo, gioiamo delle piccole cose, perché in fondo… la felicità va solo “allenata”.

Elena

…ecco che si regalano un momento di sosta

provano ad abbandonarsi alla memoria e ricerca del bello

si voltano e sfruculiano tra i tanti giorni ormai scappati, trovano i sorrisi

ecco, ritrovano e abbracciano anche quelli che hanno trovato luce tra i colori molto tristi

si rinfrancano abbracciando quel tempo andato.

Loro, il CUORE e la MEMORIA, guardano al nuovo orizzonte

ora, con la fame di tanto calore, senza mai oblio, … continuano.

Roberto

Natale Stefania

Quando eravamo bambini, con i miei cugini, ricordo che, un Natale, qualcuno di noi ebbe improvvisamente il sospetto che Babbo Natale in realtà fosse mia zia. Facemmo una riunione in gran segreto per capire se fosse vero o meno e, dopo lunghe indagini, decidemmo, con gran delusione dei più piccoli, che Babbo Natale in realtà era proprio lei, mia zia.

Non contenti, da grandi, siamo andati a controllare di persona a casa sua, al Circolo Polare Artico e qui, tra renne ed Elfi, dopo averlo visto con i nostri occhi, non abbiamo avuto più dubbi, Babbo Natale esiste, vive a Rovaniemi in Finlandia e lo chiamano Joulopukky.

Buon Natale a tutti, con l’augurio di non smettere mai di sognare!

Stefania

Quello che arriva sarà, per quasi tutti, un Natale diverso, più sobrio e, certamente, più “silenzioso.

I festeggiamenti saranno ridotti all’osso, e poche e selezionate le persone con cui condividere la tavola …
Ma volete mettere, per noi malati di Menière, quanto sarà meno stressante avere poche persone intorno, e non la solita baraonda di adulti che urlano nel tentativo di farsi sentire e di bambini che si litigano i regali?
Se a ciò aggiungiamo l’immane fatica per capire quello che dicono le persone intorno a noi e l’immancabile musica di fondo che nessuno ascolta ma che spacca i timpani, possiamo concludere che, Sì, questo sarà un Natale diverso, ma per noi non necessariamente peggiore.

Tanta serenità e salute a tutti!

Valeria

Che anno, ragazzi! Ma voi siete riusciti a stare fermi come ogni dpcm dettava? Io no … ho costantemente sbandato tra la cucina e il soggiorno, tra la camera e il bagno. Comunque ora ci aspetta ancora un periodo un po’ strano, ma non molliamo mai, non lasciamoci andare. Stringiamoci forte in un pensiero bello, positivo e grande, abbracciamoci con le parole, accarezziamoci con gli sguardi, questo auguro di cuore a voi e alle vostre famiglie.

Paola

Abbraccio

Questo Natale vorrei … che mi portasse un sacco di doni tutti avvolti nella libertà.

Voglio uscire, incontrare, baciare, abbracciare, ridere, viaggiare, accarezzare, guardare, raccontare, correre, passeggiare, confidare, esultare, futurare, appassionarmi, emozionarmi.

E voglio un anno nuovo, ma nuovo nuovo! Di persone nuove, di speranze nuove, di sogni nuovi, di occhi, mani e sorrisi nuovi. Ma … voglio continuare ad accorgermi e stupirmi della bellezza degli occhi delle ragazze, della capacità di parlare con lo sguardo.

E anch’io voglio occhi nuovi per guardare con attenzione amici, bambini, alberi, prati, mari, spiagge, montagne, laghi, quadri, anime belle e anime abbandonate. E accomodarli dentro al cuore per portarli ovunque andrò.

Insieme!

Vincenzo

La mattina di Natale é sempre magica. Ci si sveglia con il rumore delle pentole e di mia nonna ai fornelli, si portano tutti i regali sul divano in sala, nell’attesa di essere aperti. Anche i cani sono euforici quel giorno, chissà che magari anche loro sentano la magia del Natale.

Federica

Natale 2016 – Natale 2020

Sono passati quattro anni da quando, sotto l’albero, trovai i primi due pezzi di un pacchetto che presto avrei saputo chiamarsi Menière.

Eppure, dopo lo spavento e lo smarrimento iniziale, ho iniziato a vedere questo pacchetto come un dono prezioso!

Era il campanello che mi faceva fermare e riflettere, l’occasione per conoscere persone speciali ed essere protagonista nell’aiutare, seppur nel mio piccolo, altre persone affette da questa malattia.

L’acufene, il mio vento nella conchiglia, è un amico ormai inseparabile e attento a comunicarmi quando esagero; la perdita di udito permette di concentrarmi sulle cose importanti senza il rumore di sottofondo e le crisi di vertigini che mi costringono a cercare i punti fermi che forse, prima, saltavo a piedi pari …

È strano vedere la malattia così, eppure è l’interpretazione che ho voluto dare quando mi sono chiesta “perché proprio a me?”!  Nulla accade per caso; se guardiamo le cose in modo ottimistico, accettiamo il pacchetto come un dono per migliorare, o semplicemente volerci più bene!

Buon Natale amici

Annalisa

Le luci dell’albero che danzano ad intermittenza, le risate di Martina. I gatti che si rincorrono per casa mentre una canzone suona in sottofondo.  Luci colorate catturano lo sguardo fuori dalla finestra.

È stato un anno strano, per molti triste, eppure il Natale compie, come ogni anno, la sua magia.

Guardi fuori e, anche se tutto sarà diverso, tutto è sorprendentemente felice.

Mimi

luce e tenebre

Il 2020 ci lascia con un Natale nel quale, forse, nemmeno oseremo vivere la speranza, così diverso da quelli trascorsi.

Con noi la certezza della malattia che speriamo resti silente.

Eppure … nel Natale, nella nuova ed eterna Nascita, c’è tutto il bello e l’amore che ognuno di noi ha dentro di sé.

Osserviamolo e doniamolo e rinnoviamolo, perché solo la bellezza dell’amore sarà vera salvezza.

In NOI, Insieme, viva sempre la speranza e la forza dell’amore per il prossimo.

Buon Natale!

Nadia

BUONE FESTE !

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