Giretto per i mercatini natalizi del Friuli Venezia Giulia

In questo nuovo contributo ho scelto di parlarvi della mia regione, di come si veste a festa durante il periodo del Natale e di qualche piccola curiosità. Ognuno di noi ha nel cuore la città dove è nato, forse per questo vi parlo di luoghi che conosco, dove ho vissuto la mia infanzia e dove vivo tutt’ora. Ho la fortuna di avere il mare a due passi da casa e la montagna a qualche centinaio di chilometri in auto. Una fortuna che ne dite?

Partiamo per questo nostro viaggio insieme.

Siamo ad un passo dal Natale e come ogni anno a partire dalla prossima settimana, quasi tutte le città, i paesetti di campagna e di montagna della mia splendida regione, coloreranno le loro piazze e vie, con le tipiche bancarelle dei Mercatini di Natale. Profumi di spezie, cioccolata calda e vin brulè (bevanda calda a base di vino, tradizionalmente rosso, con aggiunta di zucchero agrumi e spezie aromatiche) si sprigioneranno nell’aria; palline decorative fatte a mano con varie tecniche e addobbi di ogni genere e tipo riempiranno le tipiche casette in legno sparpagliate un po’ ovunque.

Ci saranno i giocattoli fatti a mano per i più piccini, solitamente nei paesetti di montagna creati con il legno, ma anche bambole di pezza sapientemente cucite da mani esperte con più ritagli di stoffa.

I più golosi avranno molti dolci tra cui scegliere: oltre a quelli della tradizione, come ad esempio la Gubana, dolce tipico delle Valli del Natisone, che in occasione dei mercatini, soprattutto nella zona di Udine e dintorni verrà preparata e servita ancora calda, ci saranno anche le immancabili Castagnole (in dialetto dette frittole), gustosissime palline fatte con farina, uova, uvetta e pinoli, che vengono prima fritte e poi passate calde nello zucchero.

Ahhhh…Ancora ricordo l’odore “di frittolin” (fritto) che regnava nella cucina dei miei nonni quando la nonna le cucinava… Era un impasto semplice, niente a che fare con tutti questi dolci elaborati di oggi, eppure, chissà perché le frittole che mi faceva lei, avevano il gusto più buono del mondo!

Vi accenno poi con estremo piacere che, soprattutto nei paesetti più piccoli, capita spesso di imbattersi nelle casette dove stazionano le nonne, quelle nonne un po’ di tutti a parer mio, quelle pronte a fare le raccolte fondi pro associazioni bisognose offrendo i lavoretti manuali fatti in casa, lavorando a maglia, ad uncinetto o con il tombolo… e se siete fortunati potrete ammirare ricami su tovaglie, tende, lenzuola, fatti davvero ad opera d’arte, con tecniche e precisioni che l’uso attuale dei macchinari non permette più di ammirare.

Nei vari paesini, che si estendono dal mare alla montagna, sono molte ancora le persone anziane che adorano ricamare, cucire, sferruzzare (usare i ferri per lavorare a maglia). Mi capita spesso di vederle nelle corti e nelle calli (piccole vie) della mia cittadina sedute su sedie di legno con qualche lavoretto per le mani e trovo che sia meraviglioso avere la fortuna di vivere in un luogo dove il tempo non ha cancellato le tradizioni e ci sono anche giovani, come mia figlia, che hanno imparato a “usare le mani” per creare un qualcosa che sicuramente resterà, nel tempo, un “pezzo unico”.

Inoltre non ci sarà da stupirsi se in alcune piazze, soprattutto nei borghi della Carnia, vi imbatterete in persone, quasi sempre uomini, che creeranno, davanti gli occhi increduli dei più piccini, ma anche di noi adulti, sculture in legno usando attrezzi ormai sempre più in disuso.

Sicuramente qualcuno di voi già saprà che, la mia regione si contraddistingue per alcuni prodotti D.O.P e I.G.P. come il prosciutto crudo di San Daniele e lo Speck di Sauris… Ai mercatini li troverete in assaggio su grissini lunghi di vari tipi, accompagnati da ottimi vini della zona del Collio e da formaggi delle malghe; per i bambini ci sono i succhi di mela e quello di sambuco ricchi di vitamine e davvero dissetanti in estate.
Troverete anche il miele dei nostri apicoltori venduto in più varianti e con proprietà diverse. Ne cito alcuni anche perché non saprei consigliarvene uno solo, li adoro tutti: d’acacia, di tiglio, di castagno, millefiori di montagna e millefiori di campagna; inoltre è con un pizzico d’orgoglio che vi dico che saranno presenti molte bancherelle di aziende agricole di giovani imprenditori, che hanno ripreso in mano il lavoro in campagna, proponendo prodotti sani e spesso biologici a km zero.

Negli ultimi anni, ci sono stati molti ragazzi che hanno studiato e anche se sembra un gioco di parole, hanno messo a frutto i loro studi e iniziato a dare nuova vita alle campagne dei nostri avi, a farle rivivere di sana pianta con metodi di coltivazione innovativi ottenendo prodotti di altissima qualità adoperati poi nelle cucine dei numerosi ristoranti, nelle trattorie e nelle case del nostro territorio.

E se anche, per noi Menierici, sarà difficile sentirle, per le strade la filodiffusione trasmetterà canzoni di cori gospel e concerti sinfonici e dove le nostre orecchie non comprenderanno, ci sarà sempre il nostro naso che potrà inebriarsi dell’insostituibile odore degli abeti venduti per poter poi campeggiare nei nostri soggiorni un paio di settimane.

Alzando gli occhi non mancheranno di certo le luminarie ricche di lucine scintillanti, di forme e colori diversi.

Lo scorso mese, nella zona montana e più precisamente in Carnia, uno stratempo accompagnato da un violento vento, ha raso al suolo molti chilometri quadrati di bosco e centinaia di migliaia di alberi sono stati sradicati violentemente da terra.

Ci tengo a raccontarvi che tutti gli abitanti dei paesetti colpiti dal mal tempo si sono adoperati per riportare nel più breve tempo possibile in piedi i loro comuni e poter far sì che i mercatini del Natale non venissero compromessi. Il comune di Forni Avoltri ha raccolto parte degli alberi caduti e li utilizzerà in più posti possibili proprio per evitare che altri vengano tagliati.
Ammiro tutte queste persone che si sono rimboccate le maniche e hanno lavorato incessantemente per far sì che la magia del Natale possa avverarsi anche dopo questo enorme disastro ambientale.

I borghi montani vivono prettamente di turismo e quindi era fondamentale poter fare in modo che le manifestazioni programmate per il mese di dicembre non intaccassero l’afflusso dei turisti, che qui, in Friuli-Venezia Giulia trovano il mare e la montagna, uno ad un passo dall’altra.

E proprio qui, nella mia regione, troverete la più grande piazza d’Europa, affacciata al mare, Piazza Unità D’Italia che si trova a Trieste, capoluogo di regione e che in occasione delle imminenti festività natalizie si è riempita di ben 24 alberi pieni di lucine, quasi a fare da ulteriore cornice ad un luogo di per sé già davvero mozzafiato.

Per una degna conclusione del nostro primo viaggio insieme, vi racconto ancora di due presepi… Solo due! Perché vi chiederete… Come in ogni città d’Italia, anche da noi i presepi sono presenti in ogni chiesa e spesso anche nelle piazze sotto gli alberi di Natale. Io ho scelto due, perché a mio vedere sono i più particolari e ben rappresentano uno il mare e l’altro la montagna.

Il primo è fatto interamente di sabbia e lo si può ammirare a Lignano Sabbiadoro, ridente e rinomata località turistica estiva, affacciata al mar Adriatico, in provincia di Udine. Qui potrete ammirare un presepe fatto con ben 150 metri cubi di sabbia, allestito al coperto, su una superficie di 400 mq. Questo sarà il 15° appuntamento ed è sicuramente una delle manifestazioni organizzate in questo periodo, che richiama più visitatori. Nella scorsa edizione se ne sono contati più di 60 mila, provenienti da tutta Europa. Per la realizzazione di questo capolavoro non viene usato nessun tipo di colla, e il segreto per il mantenimento perfetto durante tutto il periodo di esposizione, sta nell’abilità dei ragazzi che lo realizzano di comprimere per giorni la sabbia con grandissima cura.

L’altro presepe che voglio farvi conoscere è a Poffabro, uno dei borghi più belli di tutta Italia. Questo piccolissimo paesetto si trova in provincia di Pordenone a 525 mt di altitudine nella Val Colvera, ai piedi delle Alpi carniche. Qui, passeggiando tra le viuzze e i vicoli, vi troverete in un mondo fiabesco. In ogni cortile e su quasi tutti i davanzali delle finestre potrete ammirare molteplici presepi realizzati con i materiali più diversi.

Da quelli più tradizionali come legno, gesso, porcellana a quelli più moderni e innovativi, costruiti con vetro, saponi intagliati, lana, stoffa destrutturata, rame e stoppie. Addirittura, ci sono presepi scolpiti nel cioccolato e presepi dolci.
Pensate che alcuni sono di misure ragguardevoli e altri invece sono così piccoli da poter essere contenuti in tazze e pentolini o nelle radici di un albero. Mentre si cammina in mezzo a questo paesetto l’atmosfera, con luci soffuse e musica di sottofondo, sembra semplicemente magica…Quasi quasi è proprio come essere all’interno di un unico grande presepio.

Che dire, non c’è periodo dell’anno che io adori come il periodo del Natale, momento in cui ho la gioia di poter trascorrere qualche giornata intera con la mia famiglia, perché non c’è niente di più bello che condividere insieme un tempo che troppo spesso ormai ci viene rubato.

Mi fermo e se anche il mondo intorno a me gira, non giro da sola!

Buon Natale a tutti voi. Al prossimo viaggio….

Lisa

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