Ghiaccio nel… Weekend

Lo scorso Natale sotto l’albero oltre ai soliti pacchettini infiocchettati improvvisamente apparve una busta sigillata indirizzata a mamma e papà. La notte della vigilia fui incaricato di leggere la missiva.

<< Carissimi mamma e papà, da tanti anni non facciamo una vacanza insieme. Come regalo di Natale avremmo deciso di regalarvi e regalarci un weekend di svago, durante la prossima primavera, per stare ancora insieme. Abbiamo deciso che la meta sarà il Lago di Braies!>>. Vi risparmio il resto della lettera che era firmata dalle mie due figlie.

L’idea di ricompattare il nucleo famigliare, anche solo per due giorni, mi allettava alquanto.

Per farvela breve, Martina e Michela hanno organizzato il tutto e la gita al Lago di Braies è iniziata con una levataccia, dato che ci aspettavano quattro ore circa di guida. Le ragazze e mia moglie si erano attrezzate: se papà non se la sente, guidiamo noi!

E invece… me la sono sentita… anzi, non solo ho guidato io per tutto il tragitto di trecentoquaranta chilometri, ma Menny ha deciso di ignorarmi completamente per tutti e due i giorni, nessuna instabilità, niente fullness, nessuna vertigine… solo i miei compagni fissi: gli acufeni e cioè i “sibili” in entrambe le orecchie e la radio “dietro la parete” nell’orecchio sinistro.

Ma non divaghiamo… torniamo al nostro viaggio.

Le ragazze avevano prenotato in un bellissimo maso ristrutturato, immerso nella natura e nel silenzio, a due passi dal lago di Braies. Appena arrivati abbiamo occupato le camere, ci siamo attrezzati per la passeggiata e siamo subito partiti alla volta del lago.

Che meraviglia!!!

Ghiaccio al Lago di Braies

© Lorenzo Bionda

Circondato da montagne innevate a picco sulle sponde, lo specchio d’acqua risultava completamente ghiacciato. Due i colori predominanti: il bianco della neve e il verde dei pini che si erano liberati dal peso del manto nevoso. Madre natura aveva dipinto questo sorprendente paesaggio fondendo i due colori nel ghiaccio che copriva la superficie dell’acqua.

Abbiamo iniziato a percorrere il sentiero che costeggia e circonda l’intero lago godendoci scorci di rara bellezza.

Sul ghiaccio nel centro del lago camminavano indisturbate alcune persone. E perché noi no? Michela, mia figlia minore, ha iniziato a scalpitare insistendo perché anche noi provassimo l’ebrezza di attraversare un lago ghiacciato. Io ho cercato di oppormi alla proposta ma il parere di un unico uomo, contro quello di tre donne, ha poco peso …e quindi è cominciata la traversata.

Ghiaccio al Lago di Braies

© Lorenzo Bionda

Tutto sommato era emozionante vedere il paesaggio da una prospettiva che di solito si può avere esclusivamente noleggiando una barca.

Raggiunta la riva opposta ci siamo rifocillati ad un chiosco con gulasch, wurstel e strudel (alla faccia della dieta iposodica…) facendoci baciare da un sole caldo. Poco dopo abbiamo ripreso il sentiero che costeggia il lago.

Al calar della sera siamo partiti per una visita del paese di San Candido, famosa località turistica invernale ed estiva delle Dolomiti, inclusa nel parco naturale Tre Cime.

Gita al Lago di Braies

© Lorenzo Bionda

Abbiamo cenato in un ristorante con cucina tipica tirolese che, pur affollato, risultava particolarmente silenzioso. Menny ha gradito e si è fatta dimenticare ancora di più.

La notte è trascorsa tranquilla ma alle primissime luci mi sono svegliato e non sono più riuscito ad addormentarmi. Stanco di girarmi e rigirarmi nel letto, ho lasciato che le mie donne gustassero le ultime ore di sonno e sono uscito per godermi l’alba fra i monti.

Ghiaccio al Lago di Braies

© Lorenzo Bionda

Che spettacolo… il fondo della valle era ancora immerso nel buio mentre le cime innevate dei monti già riflettevano la luce accecante di un sole che ancora non si vedeva nel cielo. Alcuni gatti ospitati nelle stalle del maso mi hanno fatto compagnia per tutto il tragitto: io, tre felini, la natura a perdita d’occhio, il silenzio e i miei acufeni…

Dopo un’abbondante colazione tirolese (ci devo essere ingrassato…), abbiamo caricato i bagagli in macchina e ci siamo diretti verso il Lago di Dobbiaco.

E’ impossibile tramutare in parole ciò che abbiamo provato nell’ammirarlo, come dice una nota canzone: l’emozione non ha voce!

Ghiaccio al Lago di Braies

© Lorenzo Bionda

Luci, colori, riflessi, paesaggi, angoli incantati, pura magia…

Il lago non era ghiacciato… solo sull’acqua che lambiva le rive era visibile una sottile crosta bianca…

Anche in questo caso abbiamo percorso l’intero sentiero che costeggia e circonda lo specchio d’acqua.

E’ stato difficile staccare gli occhi da tale meraviglia ma l’ultima tappa del nostro viaggio ci aspettava: Bolzano, il capoluogo dell’Alto Adige.

Siamo arrivati dopo circa due ore di guida.  L’ultima volta che l’abbiamo visitata Martina era nel passeggino e Michela nel marsupio a contatto con la mia pancia… che ricordi!

Gita al Lago di Braies

© Lorenzo Bionda

Abbiamo visitato il centro storico non tralasciando la famosa Via dei Portici. Il sole era caldo e rispetto alla zona dei laghetti la temperatura si era decisamente alzata.

Nel tardo pomeriggio abbiamo imboccato l’autostrada e…

Che dire? Sono state proprio due belle giornate…

7 commenti
  1. Martina Bionda
    Martina Bionda dice:

    Wow papi non sapevo delle tue doti da scrittore! Bellissimo racconto e bellissima vacanza! ♥️ Il momento più bello è stato quando abbiamo pensato di essere Indiana Jones e siamo sprofondati nella neve fino all’ombelico 😂 I love you

    Rispondi
  2. Sonia
    Sonia dice:

    Che bella favola…. grazie Lorenzo….grazie alle tue creature per avervi fatto questo dono…che tu hai condiviso con noi! Fantastico davvero!

    Rispondi

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